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Smartphone, se vuoi venderlo senza rischi segui questi 5 step: a cosa fare attenzione

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Smartphone, se vuoi venderlo senza rischi segui questi 5 step: a cosa fare attenzione - picc.it

Ecco i 5 passaggi da fare prima di vendere uno smartphone per proteggere i tuoi dati e massimizzare il valore

Vendere uno smartphone usato può sembrare una procedura semplice, ma dietro quella che pare una transazione veloce si nascondono rischi concreti per la privacy, per la sicurezza digitale e anche per il buon esito dell’affare. Bastano pochi passaggi trascurati per consegnare a uno sconosciuto dati sensibili, oppure per abbassare notevolmente il valore del proprio dispositivo. Ecco perché prima di mettere il telefono in vendita – online o di persona – è utile seguire una checklist ben precisa, che parte dal backup e finisce con la scatola.

Salvare i dati, disattivare tutto e riportarlo come nuovo

Il primo passo obbligato prima di vendere un cellulare è pensare ai dati personali. Foto, video, documenti, chat, contatti: tutto va messo in salvo. Su Android è possibile sincronizzare tutto su Google Drive o Google Foto, mentre su iPhone si può usare iCloud per fare un backup completo. Questo step è irreversibile: una volta venduto il dispositivo, l’accesso al contenuto interno sarà praticamente impossibile. La maggior parte degli acquirenti esegue un reset completo del sistema appena ricevuto lo smartphone. Farlo prima, con calma e in modo controllato, è un modo per non perdere nulla.

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Salvare i dati, disattivare tutto e riportarlo come nuovo – picc.it

Subito dopo è il momento di disattivare ogni protezione attiva sul dispositivo. Questo significa eliminare PIN, impronta digitale, Face ID, ma anche effettuare il logout da tutti gli account, come Google su Android e Apple ID su iOS. Disattivare “Trova il mio iPhone” è cruciale: lasciare attivo questo servizio può rendere inutilizzabile lo smartphone da parte del nuovo proprietario.

Il terzo passaggio, spesso dimenticato ma fondamentale, è il ripristino alle impostazioni di fabbrica. Questo elimina tutti i dati presenti sullo smartphone e lo riporta al suo stato originale. Un’operazione che mette al sicuro da qualsiasi furto di informazioni bancarie, password salvate o contenuti personali che potrebbero essere stati dimenticati. Anche se può sembrare un gesto drastico, è l’unico modo per essere certi di consegnare un telefono “pulito”.

Pulizia esterna, accessori e dettagli da ricordare

Completate le operazioni digitali, è il momento di passare alla parte fisica del telefono. Anche se può sembrare un passaggio secondario, pulire bene lo smartphone può fare la differenza tra venderlo in un giorno o tenerlo per settimane. Togliere la cover, lo schermo protettivo e passare un panno umido con un detergente delicato permette di ripristinare un aspetto più curato. Attenzione anche ai dettagli: tasti, speaker, microfono, fotocamera devono essere in buono stato o almeno funzionanti. Capire se ci sono difetti permette di gestire meglio la trattativa con l’acquirente.

A questo punto serve raccogliere tutto quello che può aumentare il valore della vendita: scatola originale, caricabatterie, cavo, auricolari, scontrino o fattura. Questi elementi fanno spesso la differenza nella valutazione, soprattutto quando si tratta di un modello recente. Inoltre, ricordarsi con precisione il nome del modello, la memoria interna e la versione del sistema operativo consente di evitare malintesi o dispute dopo l’acquisto.

Ogni passaggio di questa procedura, dalla pulizia dei dati alla presentazione finale, contribuisce a vendere meglio e in sicurezza. Un telefono ben preparato è più semplice da piazzare, ispira fiducia a chi compra e protegge il venditore da errori difficili da recuperare. Anche in un mercato veloce come quello dei device di seconda mano, investire dieci minuti in più può significare evitare problemi e ottenere un prezzo più alto.

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