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Fine di un’epoca: WhatsApp diventa “Premium”. Ecco cosa cambia davvero con l’abbonamento

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Fine di un'epoca: WhatsApp diventa "Premium". Ecco cosa cambia davvero con l'abbonamento - picc.it

WhatsApp verso un piano in abbonamento per rimuovere gli annunci: prime prove nella versione beta

WhatsApp si prepara a introdurre una nuova opzione a pagamento per chi vuole liberarsi degli annunci presenti nella scheda Aggiornamenti. Una modifica che rientra nella più ampia strategia di monetizzazione progressiva dell’app, ancora ufficialmente gratuita per la maggior parte delle sue funzionalità. Le prime tracce del nuovo piano sono state individuate nella versione 2.26.3.9 della beta Android, disponibile sul Play Store. A rilevarle è stato ancora una volta il portale WaBetaInfo, che ha pubblicato alcuni dettagli sulla comparsa di una schermata dedicata all’abbonamento. L’ipotesi più probabile è che si tratti di una mossa in linea con quanto già avviato da Meta su Facebook e Instagram, offrendo agli utenti europei una doppia possibilità: accettare gli annunci oppure pagare per eliminarli completamente.

Il piano a pagamento per rimuovere pubblicità dagli Stati e dai Canali

WhatsApp ha iniziato a testare la pubblicità nella scheda Aggiornamenti attraverso Status Ads e Canali sponsorizzati, distinguendoli nettamente dalle chat private. Questo significa che messaggi, chiamate e gruppi restano al momento esclusi da qualsiasi tipo di inserzione. La personalizzazione degli annunci è limitata a lingua dell’utente, posizione geografica e interazioni all’interno della sezione Aggiornamenti. L’obiettivo è mantenere una chiara separazione tra la sfera pubblica e quella privata dell’app, pur aprendo nuovi spazi per la promozione di contenuti da parte di creator o aziende.

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Il piano a pagamento per rimuovere pubblicità dagli Stati e dai Canali – picc.it

Il nuovo piano in abbonamento dovrebbe permettere di rimuovere completamente ogni forma di pubblicità dalla sezione Aggiornamenti, eliminando sia gli Stati sponsorizzati che i Canali promossi. La funzione, secondo quanto trapelato dalla beta, sarà disponibile solo per gli utenti in Europa e nel Regno Unito, in risposta alle normative europee sulla privacy e sulla libera scelta dei consumatori. La schermata individuata da WaBetaInfo suggerisce che il costo iniziale sarà di 4 euro al mese, anche se il prezzo potrebbe cambiare a seconda del Paese o della futura integrazione con Meta Account Center.

La gestione dell’abbonamento avverrà tramite Google Play, come qualsiasi altro acquisto in-app, con la possibilità di attivare o disdire il piano in qualsiasi momento. WhatsApp avverte che potrebbero essere necessari fino a 15 minuti per vedere l’effetto delle modifiche. Nessun dettaglio, invece, sull’eventuale validità del piano anche su altri servizi Meta. Per ora, si tratterebbe di una sottoscrizione limitata solo a WhatsApp.

Le critiche del BEUC e i nodi normativi in Europa

L’introduzione di un piano senza pubblicità su WhatsApp arriva in un momento delicato. Proprio in questi giorni, il BEUC (Organizzazione europea dei consumatori) ha presentato una richiesta formale alle autorità comunitarie per bloccare i servizi Meta a pagamento su Facebook e Instagram. Secondo il BEUC, l’abbonamento che consente di usare le piattaforme senza pubblicità violerebbe le leggi europee sulla privacy, le norme antitrust e le tutele dei consumatori. Il timore è che la scelta tra vedere annunci o pagare non sia veramente libera e informata, ma piuttosto una forma di pressione economica sui diritti digitali.

La stessa dinamica potrebbe sollevare perplessità anche nel caso di WhatsApp, dove la scheda Aggiornamenti si sta trasformando lentamente in uno spazio simile a un feed pubblico. Finché gli annunci restano confinati lì, la privacy delle chat è salva. Ma l’inserimento di un abbonamento opzionale rischia di aprire un nuovo fronte legale, soprattutto se i dati di utilizzo dell’app verranno collegati ad altri servizi Meta. Finora, l’azienda non ha fornito spiegazioni ufficiali. Le informazioni emerse derivano unicamente dall’analisi del codice della beta e dalle schermate diffuse da WaBetaInfo. Ma il fatto che queste modifiche siano già visibili nel software suggerisce che lo sviluppo sia in fase avanzata.

Come già avvenuto su Instagram e Facebook, Meta sta cercando di offrire una soluzione che consenta agli utenti europei di scegliere se pagare per evitare gli annunci. L’alternativa, per chi non vuole sottoscrivere l’abbonamento, sarà quella di continuare a vedere inserzioni in una parte dell’app. Resta da capire se le autorità europee accetteranno questa dualità come legittima o se, anche in questo caso, scatteranno nuove indagini e richieste di modifica.

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