Migliaia di dipendenti del pubblico impiego hanno ricevuto una bella notizia: in busta paga stanno per arrivano 300 euro in più.
Grazie ai contratti aggiornati e alle nuove tutele, potrà esserci sicuramente una stagione lavorativa più stabile, soprattutto per chi lavora ogni giorno nel servizio pubblico. Oltre agli aumenti, questi lavoratori godranno anche di novità organizzative volte a migliorare la qualità del lavoro. Un cambiamento che riguarda in realtà il personale della Regione Sicilia, dove il contratto 2022-2024 è stato firmato di recente all’Aran, dopo il via libera della Corte dei conti. L’accordo interessa ben 11.700 dipendenti regionali del comparto non dirigenziale.
Cosa cambia per questi lavoratori pubblici
I dipendenti hanno firmato la versione definitiva del contratto presso l’ARAN lo scorso 13 febbraio. Sono quindi state introdotte delle novità per la gestione del lavoro: la possibilità di sperimentare una settimana lavorativa della durata di quattro giorni; l’aumento delle ore annue per visite mediche ed esami per chi ha più di 60 anni, da 18 a 20 giorni; la gestione più ampia del Fondo risorse decentrate, in modo da valorizzare le responsabilità e le competenze dei dipendenti. Queste misure sono quindi mirate a riconoscere professionalità e impegno, andando così a rafforzare il ruolo del personale.

Soldi in più in busta paga – picc.it
Gli aumenti mensili lordi previsti dal nuovo contratto sono inoltre distribuiti in questa maniera:
- Coadiutori: +112,36 euro.
- Assistenti: +161,93 euro.
- Funzionari: +193,71 euro.
- Figure di alta professionalità: +303 euro.
Vengono inoltre recuperati gli arretrati dal 2022, garantendo un primo riconoscimento economico già dalla busta paga del mese di marzo. Intanto, i sindacati regionali si sono detti molto soddisfatti per gli aumenti e per il recupero degli arretrati, evidenziando anche l’importanza di valorizzare il personale e di ridurre il divario retributivo rispetto agli altri comparti del pubblico impiego. Si chiede anche di avviare le trattative per il triennio 2025-2027, al fine di rinnovare i contratti entro la loro naturale scadenza. La Regione Sicilia ha quindi predisposto l’atto di indirizzo per il prossimo contratto, con l’intenzione di garantire un puntuale rinnovo e di assicurare la continuità economica e la tutela dei lavoratori.
“Ci spiace che alcune delle nostre richieste non siano state accolte, come quella di una specifica appendice per il Corpo forestale”- ha detto Sias-Csa-Cisal – “l’aumento del buono pasto a 10 euro o il recepimento della norma statale che dà, ai lavoratori con disabilità grave, priorità nell’accesso al lavoro a distanza“.
Un passo che rappresenta un punto di riferimento per molti lavoratori che lavorano nel pubblico, oltre che un chiaro segnale di attenzione verso i dipendenti. Lo scopo è quello di consolidare una nuova stagione contrattuale, moderna e rispettosa del ruolo di chi opera nell’ambito regionale.








