Città italiana, una vera meraviglia, che è stata “consacrata” dalla luna: sembra una leggenda e invece è realtà.
C’è un luogo in Italia dove la storia sembra scritta direttamente dal cielo. Un luogo che porta nel nome il legame con l’astro più misterioso, e che ancora oggi custodisce tracce di un culto antico, scolpito nel marmo e nella memoria.
È Luni, l’antica città romana consacrata alla dea Luna, un sito archeologico straordinario al confine tra Liguria e Toscana, dove il tempo sembra essersi fermato e ogni pietra racconta un frammento di un passato luminoso.
La meravigliosa città italiana di Luni: “consacrata” dalla Luna
Raggiungerla è semplice: dall’autostrada A15, in poco più di un’ora da Parma, si arriva al parcheggio dell’area archeologica. È una gita perfetta per una domenica lenta, soprattutto quando i musei statali sono gratuiti. Ed è proprio così che inizia il viaggio: un’idea nata quasi per caso, un suggerimento raccolto durante una visita alla Villa Romana del Varignano, e poi trasformato in un itinerario che unisce storia, paesaggi e buona cucina.
Fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra, Luni fu uno dei porti più prosperi dell’Impero Romano. Da qui partivano le navi cariche del celebre marmo bianco delle Alpi Apuane, la “pietra di luna” che avrebbe poi adornato templi, statue e palazzi in tutto il Mediterraneo. Nel suo periodo di massimo splendore, la città contava oltre 50.000 abitanti, un grande foro, un anfiteatro e un sistema urbano raffinato.
La decadenza arrivò nel IV secolo, tra insabbiamenti del porto e incursioni barbariche. La città venne progressivamente abbandonata, fino al trasferimento della sede vescovile a Sarzana nel 1201. Oggi, ciò che resta è un sito archeologico di rara suggestione, dove la grandezza romana riaffiora tra mosaici, templi e strade antiche. La visita inizia dal museo, un allestimento sorprendentemente curato che racconta la storia di Luni attraverso reperti straordinari. Al piano terra, il protagonista assoluto è il marmo apuano: basi votive dedicate alla dea Luna, statue dai panneggi perfetti, busti imperiali, mosaici monumentali come quello di Oceano e quello di Medusa.

Luni, la città incredibile da scoprire nel 2026 – Pcc.it
La statua della Dea Fortuna, con la sua cornucopia, cattura lo sguardo: un simbolo di prosperità che sembra ancora proteggere la città. Al piano superiore, la narrazione segue un percorso cronologico: dalla preistoria agli Etruschi, dalla fondazione romana all’età imperiale, fino ai Bizantini e ai Longobardi. È un viaggio nella storia d’Italia attraverso oggetti che hanno attraversato i secoli.
Usciti dal museo, si entra nel cuore dell’antica Luni. Il Foro si apre come una piazza silenziosa, circondata dalle Tabernae, gli antichi locali commerciali. Poco più avanti, la Domus degli Affreschi conserva pavimenti preziosi, testimonianza di un’eleganza domestica che il tempo non ha cancellato. Attraversando il Decumano, si arriva al Teatro, immerso nella campagna. Qui il silenzio è totale: basta chiudere gli occhi per immaginare gli attori romani entrare in scena, mentre il pubblico applaude dalle gradinate. È uno dei punti più emozionanti dell’intero sito.
Poi c’è il cuore spirituale della città: il Tempio di Luna, dedicato alla dea che diede il nome alla colonia. Poco distante, il Tempio Capitolino ricorda l’importanza religiosa e politica di Luni nel mondo romano. A due chilometri dal sito principale si trova l’Anfiteatro, una struttura ellittica capace di ospitare fino a 7.000 spettatori. In epoca romana si affacciava direttamente sul porto: da alcune gradinate si poteva vedere il blu del Tirreno o il bianco delle Apuane. Oggi il mare è più lontano, ma l’atmosfera resta intatta. Camminare al centro dell’arena, in silenzio, è un’esperienza che sa di eternità.
Dopo la visita, bastano pochi minuti per raggiungere Marina di Carrara, dove il Tirreno — anche quando è grigio e agitato — regala un fascino irresistibile. Qui, in un ristorante affacciato sulla spiaggia, il viaggio si conclude con tagliolini neri ai gamberi, cozze ripiene e un fritto misto che profuma di mare. Un pranzo semplice ma perfetto, come la giornata appena trascorsa. Luni non è solo un sito archeologico: è un luogo sospeso tra storia e mito, dove la Luna sembra ancora vegliare sulle pietre antiche. Una città che ha conosciuto gloria, decadenza e rinascita, e che oggi offre un viaggio unico nel tempo. Una meraviglia italiana che merita di essere scoperta, lentamente, lasciandosi guidare dalla luce della sua dea.








