Curiosità

Pulire la friggitrice ad aria non è mai stato così semplice: ti basta un solo ingrediente da cucina

Pulizia friggitrice ad aria
Pulisci così la tua friggitrice ad aria - (picc.it)

Test pratici dimostrano che questo ingrediente elimina efficacemente grasso e residui dai cestelli senza danneggiarli

La friggitrice ad aria si conferma uno degli elettrodomestici più amati nelle cucine moderne grazie alla sua capacità di cuocere alimenti in modo rapido e salutare, limitando l’uso di oli e grassi. Tuttavia, uno degli aspetti meno apprezzati riguarda la manutenzione, specie la pulizia dei cestelli, spesso complicata da residui incrostati e odori persistenti. Recenti test hanno dimostrato come il semplice ma efficace utilizzo di un prodotto che tutti abbiamo in casa possa rappresentare la soluzione ideale per riportare in forma i cestelli della friggitrice ad aria, senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi.

Negli ultimi anni, la diffusione delle friggitrici ad aria, soprattutto dei modelli a doppio cestello, ha rivoluzionato le abitudini culinarie, permettendo di preparare piatti croccanti con minor quantità di grassi rispetto alla frittura tradizionale. Questo elettrodomestico funziona con un sistema di circolazione di aria calda ad alta velocità che, grazie alla reazione di Maillard, conferisce ai cibi una doratura simile a quella della frittura classica, ma senza immersione nell’olio.

Nonostante la praticità in cottura, la pulizia dei cestelli rimane un’operazione spesso fastidiosa. Le superfici tendono ad accumulare grasso secco, residui di cibo bruciato e macchie difficili da rimuovere, soprattutto dopo la preparazione di piatti come patatine fritte o cibi impanati. Questo sporco stratificato richiede più di un semplice risciacquo sotto acqua calda.

Il test pratico: ingredienti semplici per un risultato sorprendente

Il test di pulizia è stato realizzato su cestelli visibilmente sporchi, con grasso indurito e residui incastrati negli angoli e nelle fessure più difficili da raggiungere con una normale spugna. Per intervenire è stato adottato un metodo casalingo basato sull’utilizzo di:

  • una dose abbondante di bicarbonato di sodio di grado alimentare (E500),
  • alcune gocce di detersivo per piatti,
  • acqua molto calda,
  • un adeguato tempo di ammollo.

I cestelli sono stati completamente immersi nella soluzione preparata, senza strofinare o forzare lo sporco. Dopo pochi minuti, l’acqua ha iniziato a diventare torbida e a produrre schiuma, segno che il grasso stava reagendo e si stava staccando dalle superfici. Con il passare del tempo, il grasso ha perso consistenza, sciogliendosi visibilmente, mentre il colore dell’acqua confermava l’efficacia dell’azione detergente.

Bicarbonato di sodio, pulizia friggitrice ad aria

Il bicarbonato di sodio, un alleato per la pulizia – (picc.it)

Terminato l’ammollo, la differenza è stata notevole: le griglie sono risultate molto più pulite, le fessure libere da residui e le zone più critiche hanno potuto essere completate con una spugna morbida, senza necessità di raschietti metallici o detergenti aggressivi. Solo sulle pareti interne si è reso utile un lieve sfregamento con una spugna leggermente abrasiva.

L’idrogenocarbonato di sodio, comunemente noto come bicarbonato di sodio, è un composto chimico molto diffuso e utilizzato non solo in cucina e medicina, ma anche per la pulizia domestica e l’agricoltura. È un sale di sodio dell’acido carbonico che, sciolto in acqua, produce una soluzione lievemente alcalina, ideale per sciogliere grassi e sporco senza danneggiare le superfici delicate.

Dal punto di vista chimico, il bicarbonato ha la capacità di neutralizzare gli acidi e di reagire con sostanze organiche grasse, facilitandone la rimozione. Questo lo rende particolarmente indicato per trattare sporco vecchio e stratificato, come quello che si forma nei cestelli delle friggitrici ad aria. Inoltre, il bicarbonato è un prodotto economico, facilmente reperibile e privo di sostanze chimiche aggressive, garantendo così un intervento sicuro sia per le mani che per l’ambiente domestico.

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