Un vecchio consiglio di famiglia per togliere l’odore sgradevole dal cesto della biancheria con un solo ingrediente
Un cesto pieno di vestiti usati può trasformare la zona lavanderia in un punto critico della casa, soprattutto nei periodi più umidi dell’anno. Non serve avere montagne di panni accumulati per percepire quel cattivo odore che si diffonde nella stanza e sembra impregnare anche ciò che è già pulito. Quando il bucato attende troppo a lungo prima di finire in lavatrice, muffe invisibili e batteri iniziano a svilupparsi tra le fibre, rilasciando molecole sgradevoli.
La sensazione è nota: una stanza che “sa di chiuso”, di sporco, a volte addirittura di zolfo o ammoniaca leggera. Prima di ricorrere a deodoranti chimici o spray profumati, c’è un rimedio semplice, tramandato di generazione in generazione, che risolve il problema senza mascherarlo.
Pulizia regolare del cesto e il ruolo assorbente del bicarbonato
Il bicarbonato di sodio è uno degli ingredienti più usati nella pulizia della casa per un motivo preciso: ha la capacità di neutralizzare gli odori, non solo coprirli. Quando il cesto della biancheria non viene mai lavato, diventa un contenitore perfetto per i residui di sudore, pelle morta, umidità e polvere che si accumulano sui vestiti.
Pulirlo una volta al mese con bicarbonato può evitare tutto questo. Il gesto è semplice: si prende una spugna umida, la si cosparge con un cucchiaio abbondante di bicarbonato e si strofina l’interno del cesto, senza trascurare angoli e fondo. Si ripassa poi con una spugna pulita per rimuovere i residui e si asciuga con un panno.

Pulizia regolare del cesto e il ruolo assorbente del bicarbonato – picc.it
Ma c’è un passaggio ulteriore che spesso viene trascurato: creare una barriera assorbente permanente sul fondo. Basta un piccolo sacchetto di stoffa (va bene un vecchio fazzoletto o un asciugamano annodato) riempito di bicarbonato e lasciato in fondo al cesto. Questo piccolo contenitore agisce ogni giorno, assorbendo l’umidità e catturando gli odori appena si formano. È un sistema continuo, non invasivo, che funziona meglio di molti prodotti in commercio. E quando il sacchetto non è più efficace? Lo si svuota, si lava la stoffa e si riempie di nuovo. Costa pochi centesimi e ha un impatto ambientale pari a zero. Non a caso, era il trucco della nonna – e funzionava sempre.
Come evitare che i cattivi odori si formino (senza usare profumi)
La parte più importante non è rimuovere l’odore, ma evitarne la formazione. La maggior parte delle persone chiude il cesto e dimentica che al suo interno si stanno sviluppando microrganismi anaerobici. Se il cesto è in plastica o in materiale sintetico, il rischio è ancora più alto. Per questo, lasciare il cesto aperto almeno dieci minuti al giorno è una buona prassi. Far arieggiare la stanza, aprendo una finestra, è il passo successivo. L’aria ferma peggiora ogni tipo di odore. Anche in inverno, un piccolo ricambio aiuta.
Quando il problema persiste, alcuni ricorrono agli oli essenziali. Ma bisogna fare attenzione: non tutti sono adatti al contatto con i tessuti. L’olio essenziale di lavanda, diluito in aceto bianco, può essere spruzzato nel cesto vuoto o passato con un panno umido lungo le pareti interne. È importante non esagerare: troppi oli concentrati rischiano di macchiare i vestiti o di risultare nauseanti nel tempo.
Un’alternativa più delicata è inserire nel cesto piccoli sacchetti di lavanda essiccata, magari mescolata a qualche chiodo di garofano. Il profumo sarà leggero, ma persistente, e avrà un effetto dissuasivo contro la formazione degli odori.
In sintesi, non è necessario spendere soldi in deodoranti specifici o spray profumati. Il rimedio più efficace resta quello più semplice: bicarbonato, aria, e pulizia regolare. Un gesto antico, quasi dimenticato, che permette di mantenere la lavanderia fresca e neutra senza ricorrere a sostanze aggressive.








