Lavare i piatti a mano: ecco le regole essenziali per eliminare batteri e garantire stoviglie davvero sicure. Quel che occorre è questo.
In molte case italiane, lavare i piatti a mano è un’abitudine quotidiana che spesso si accompagna a un senso di soddisfazione: schiuma abbondante, profumo fresco di limone e stoviglie apparentemente pulite. Tuttavia, un errore diffuso nel lavaggio manuale delle stoviglie compromette la reale disinfezione, vanificando gli sforzi messi in campo. Scopriamo insieme come evitare questa trappola domestica, con un focus su pratiche aggiornate e consigli efficaci per garantire un’igiene autentica.
Come lavare bene i piatti a mano e gli errori da non fare
Il gesto di lavare i piatti in un lavello non accuratamente pulito rappresenta il principale ostacolo a una corretta disinfezione. Il lavello, infatti, è una superficie particolarmente soggetta ad accumulo di residui di cibo, schizzi di sporco e proliferazione batterica. Se non si interviene con una pulizia e disinfezione preventiva di questa zona, le stoviglie entrano in contatto con un ambiente contaminato, vanificando il processo di lavaggio.
La prima regola fondamentale è dunque trattare il lavello come una vera e propria stoviglia da pulire:
- Disinfettare il lavello e lo scarico con prodotti specifici o soluzioni casalinghe efficaci.
- Pulire rapidamente anche lo scolapiatti e i ripiani dove si appoggiano le stoviglie.
- Risciacquare con cura per eliminare ogni residuo appiccicoso.
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Guida utile al lavaggio dei piatti a mano – picc.it
Nonostante la semplicità di questa routine, molti la trascurano, ma è proprio questo dettaglio che fa la differenza tra una pulizia apparente e un’igiene reale. L’uso dell’acqua calda non è un mito: rappresenta un alleato indispensabile per sciogliere i grassi e diminuire la carica batterica. Gli esperti suggeriscono di mantenere la temperatura dell’acqua almeno a 45°C durante il lavaggio. Per una sanificazione più profonda, si può arrivare anche agli 80°C, ma con tutte le precauzioni del caso per evitare scottature.
Un metodo efficace prevede di evitare l’immersione immediata di pentole e padelle molto unte, che contaminerebbero rapidamente l’acqua. La sequenza ottimale prevede:
- Rimuovere il cibo in eccesso con carta assorbente per non sporcare subito l’acqua.
- Riempire il lavello, tappato, con acqua calda e poco detersivo (spesso bastano poche gocce).
- Immergere e lavare nell’ordine: bicchieri, posate, piatti, infine pentole e padelle.
Questa sequenza non solo mantiene l’acqua più pulita più a lungo, ma riduce anche lo spreco di prodotti detergenti.
Il risciacquo e l’asciugatura: passaggi spesso trascurati ma cruciali
Dopo il lavaggio in acqua ferma, è essenziale procedere a un risciacquo sotto acqua corrente rigenerante e accurato. Questo passaggio elimina residui invisibili di detersivo e particelle di sporco, soprattutto su bicchieri e posate, che altrimenti resterebbero a contatto con la bocca o la pelle.
Il risciacquo deve essere eseguito con calma, insistendo su incavi, bordi e manici. Meglio asciugare subito con panni puliti in microfibra o utilizzare uno scolapiatti che consenta la circolazione dell’aria.
Anche la spugnetta, strumento indispensabile ma spesso sottovalutato, può diventare un ricettacolo di germi se non viene curata. Per mantenerla igienica:
- Sciacquarla abbondantemente dopo ogni uso con acqua calda.
- Strizzarla bene e lasciarla asciugare all’aria.
- Cambiarla frequentemente.
- Per una disinfezione extra, immergerla in acqua a 80°C per circa 2 minuti.
La chiave per una pulizia davvero igienica dei piatti a mano è quindi un rituale completo che parte dal lavello e coinvolge ogni passaggio successivo. Dalla pulizia e disinfezione preliminare del lavello, al dosaggio corretto del detersivo, alla temperatura ideale dell’acqua, fino a un risciacquo accurato e a un’asciugatura immediata, ogni fase è fondamentale per eliminare batteri e residui invisibili.
Seguendo queste pratiche aggiornate e scientificamente fondate, i piatti non saranno soltanto visibilmente brillanti, ma effettivamente più sicuri e igienici, contribuendo al benessere quotidiano di tutta la famiglia.








